Palermo. Il 7 luglio è un giorno da ricordare
Un’atmosfera vibrante, intrisa di attesa e di un profondo senso di speranza, ha accolto i partecipanti all’evento di presentazione del progetto “Past-Art – Percorsi di inclusione sociale e reinserimento lavorativo dei detenuti nel Pastificio della CR Ucciardone”. All’interno delle storiche mura del carcere dell’Ucciardone a Palermo, si è aperto un mondo che profuma di semola, dignità e, soprattutto, di pasta buona, buona davvero.
Il cuore pulsante di “Past-Art” è stato svelato in ogni suo dettaglio, raccontando la visione audace di un’iniziativa che mira a trasformare la detenzione in un’opportunità concreta di riscatto. L’obiettivo è chiaro: fornire ai detenuti percorsi di formazione qualificati e concrete possibilità di reinserimento nel mondo del lavoro, sfruttando l’antica arte della pasta.
Protagonista indiscussa della serata è stata la Pasta Galeotta, il frutto tangibile di questo straordinario percorso di formazione e riscatto. Ogni formato, ogni curva di pasta, narra la storia di mani che imparano, di vite che cercano una nuova direzione e di un impegno che va oltre le sbarre. È una pasta che non solo nutre il corpo, ma anche l’anima, portando in tavola il sapore autentico dell’impegno e della speranza.
L’esperienza sensoriale è stata amplificata da una degustazione attentamente curata, con l’inedito show cooking di Salvo Terruso Il Pastaio Matto. La sua performance non è stata solo una dimostrazione di abilità, ma un tributo al potenziale e alla qualità che questo progetto è in grado di generare.
Un mondo di sapori e valori, dove l’aroma della semola si mescola alla fierezza ritrovata. Un luogo che sforna non solo pasta eccellente, ma anche nuove opportunità e un futuro migliore.
Questo straordinario progetto è reso possibile dal prezioso supporto di Fondazione CON IL SUD, di Enel Group EnelCuore Onlus e del Fondo di Beneficenza Intesa Sanpaolo.